Pasta di Mandorla

Ricetta del Salento

Faldacchiera salentina

Gialla, densa, dolcissima: la faldacchiera è la crema di tuorli e zucchero che nel Salento riempie l'agnello e il pesce di pasta di mandorla. Non contiene mandorle, ma senza di lei la pasta di mandorla leccese non è completa.

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Che cos'è

È una crema senza farina né latte: solo tuorli e zucchero, legati da uno sciroppo e cotti piano finché diventano densi come una marmellata. Il sapore ricorda l'uovo sbattuto e lo zabaione. Nel Salento si prepara per le feste, quando in casa si fanno l'agnello e il pesce di pasta di mandorla, e si usa anche per farcire dolcetti e crostate.

Faldacchiera e faldacchea di Turi

Il nome ricorre in Puglia con significati vicini. La faldacchea di Turi, nel Barese, è registrata tra i prodotti tradizionali pugliesi (PAT Puglia n. 223): è un dolce di mandorle legate con i tuorli e cotto a fuoco lento, e la scheda non dichiara dosi né tempi. La faldacchiera salentina di questa pagina è invece la sola crema, senza mandorle. Il confronto con gli altri dolci registrati è nella tavola delle tradizioni.

Faldacchiera

Preparazione
10 min
Cottura
20 min
Riposo
1 h
Resa
300 g di crema

Ingredienti

Dosi per300g di crema
  • 6 tuorli (circa 110 g)
  • 150 g zucchero semolato
  • 50 g acqua
  • 1 cucchiaio di rosolio o liquore all'alloro (facoltativo)
  • scorza di ½ limone non trattato o un pizzico di cannella

Procedimento

  1. Porta a bollore acqua e zucchero in un pentolino e cuoci 3-4 minuti, fino a 110 °C: lo sciroppo deve fare un filo leggero tra due dita bagnate.
  2. Intanto sbatti i tuorli in una ciotola resistente al calore con la scorza di limone.
  3. Versa lo sciroppo caldo a filo sui tuorli, sbattendo di continuo con una frusta.
  4. Metti la ciotola a bagnomaria, con l'acqua che sobbolle senza toccare il fondo, e cuoci mescolando per 10-15 minuti, finché la crema è densa e vela il cucchiaio. Con il termometro: 82 °C, non oltre.
  5. Togli dal fuoco, aggiungi il liquore e travasa in un contenitore basso. Copri a contatto con la pellicola e lascia raffreddare, poi metti in frigo almeno un'ora.

Note

Se la crema impazzisce e fa grumi, frullala subito con il frullatore a immersione. Si conserva 3 giorni in frigo, coperta. Gli albumi avanzati servono per la ghiaccia dell'agnello o per i ricciarelli.

Come si usa

  • Ripieno dell'agnello e del pesce di pasta di mandorla. Fredda, in uno strato di 1 cm, lasciando libero il bordo. Spesso si alterna con la perata, la marmellata di pere.
  • Dolcetti di pasta di mandorla ripieni. Un cucchiaino al centro di un disco di pasta di mandorla, chiuso a mezzaluna.
  • Crostate e pan di Spagna. Al posto della crema pasticcera, quando si vuole un ripieno più compatto.

Domande frequenti

Che cos'è la faldacchiera?
Una crema salentina di tuorli e zucchero, legata con uno sciroppo e cotta a bagnomaria finché è densa. Si usa soprattutto come ripieno dell'agnello e del pesce di pasta di mandorla.
Faldacchiera e faldacchea sono la stessa cosa?
Hanno la stessa radice. La faldacchea di Turi (PAT Puglia n. 223) è un dolce di mandorle legate con i tuorli; la faldacchiera salentina è la sola crema di tuorli e zucchero.
Si può fare senza bagnomaria?
Sì, in un pentolino dal fondo spesso a fuoco bassissimo, senza smettere di mescolare. Il bagnomaria però riduce il rischio che i tuorli si rapprendano a frittata.