Aggiornata al 24 agosto 2026
Le fonti, una per una
Ogni documento citato in queste pagine, con il titolo esatto, l’ente che lo pubblica, l’indirizzo e il giorno in cui è stato aperto. In fondo ci sono anche le cose che non è stato possibile verificare, perché un elenco di fonti che tace i propri buchi serve a poco.
Metodo Vale per tutte le pagine.
Come sono usate
Una regola sola: ogni affermazione porta accanto la fonte da cui viene, e la fonte sta nel margine sinistro del blocco che sostiene — se quel margine è vuoto, si vede.
Le fonti si dividono in tre categorie, e la differenza conta:
- Aperta
- Il documento è stato scaricato e letto. Le citazioni sono trascritte dal testo, non da un riassunto.
- Derivata
- La fonte riscrive un documento che non è pubblicato. È utilizzabile, ma va citata per quello che è: chi riscrive interpreta.
- Riportata
- Il dato è stato letto altrove e il documento originale non è stato aperto. In pagina è marcato come tale.
Dove nessuna delle tre è disponibile, il dato non entra: non si stima e non si arrotonda.
Aperta Le due fonti che vanno sempre insieme.
L’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali
Servono due documenti, e vanno citati insieme. I numeri di scheda aggiornati esistono solo nell’elenco nazionale; i testi descrittivi delle schede siciliane si fermano al 2024. Sono revisioni diverse, e la numerazione si sposta a ogni revisione: la stessa “Pasta reale di Erice” è la 201 nel 2024 e la 206 nel 2026. Un numero citato senza la sua revisione è un numero che invecchia entro l’anno.
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Ventiseiesima revisione dell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali
Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Allegato I, tabella per Regione e categoria merceologica. Titolo del decreto: «Aggiornamento dell’Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali ai sensi dell’articolo 12, comma 1, della legge 12 dicembre 2016, n. 238».
masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24151 — pubblicata 9 febbraio 2026 — consultata 24 agosto 2026
Da qui vengono tutti i numeri di scheda della tavola. Il foglio Puglia conta 414 voci numerate, quello Sicilia 295.
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Schede PAT Regione Sicilia — XXIV aggiornamento
Regione Siciliana, Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, Dipartimento Agricoltura, 2024.
regione.sicilia.it/system/files/2024-04/Schede%20PAT%20Sicilia%20XXIV%20aggiornamento.odt — consultata 24 agosto 2026
Da qui vengono i testi delle schede siciliane: pasta reale di Erice, pasta reale di Tortorici, pasta di mandorle, vucciddati. È il documento che contiene la definizione del marzapane come impasto fuso sul fuoco, e la nota sul 2 novembre.
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Regione Puglia, DDS n. 47 del 22 gennaio 2026
Revisione della procedura per la presentazione delle istanze per il riconoscimento e l’inserimento nell’Elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Annesso 2, Scheda identificativa del prodotto: è il modulo ufficiale con cui si presenta una domanda.
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 14 del 19 febbraio 2026 — burp.regione.puglia.it — consultato 24 agosto 2026
È la prova che il registro non chiede le dosi: fra i campi del modulo non esiste “materie prime”, e i due campi numerici sono dichiarati facoltativi.
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Regione Puglia, DDS n. 553 del 15 dicembre 2023
Allegato A, Schede tecniche PAT 2023: sedici schede complete dei prodotti inseriti quell’anno.
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 113 del 28 dicembre 2023 — consultato 24 agosto 2026
Serve a mostrare che le dosi, quando chi compila le mette, entrano nella scheda: qui una scheda arriva a dichiarare grammi al grammo, e un’altra mescola i grammi a “una grossa zucca”.
Derivata Istituzionale, ma riscrive.
Le schede pugliesi
Le schede identificative ufficiali delle voci pugliesi di mandorla — tutte inserite in elenco prima del 2023 — non risultano pubblicate da nessuna parte. L’unica descrizione pubblica passa da un sito universitario, ed è una riscrittura.
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patpuglia.it — Prodotti Agroalimentari Tradizionali di Puglia
Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali, con il contributo della Regione Puglia (D.G.R. 1396/2020). La Regione vi rimanda dalla propria pagina istituzionale.
patpuglia.it — consultato 24 agosto 2026
Da qui vengono le descrizioni delle voci pugliesi e i due rapporti citati: il 5:3 del marzapane di Minervino e le percentuali della copeta di Polignano. Il sito stesso avverte che le descrizioni sono redatte «sulla base delle informazioni presenti nelle schede ufficiali» e possono differire: per questo qui sono attribuite a lui, non alla scheda.
Aperta Il documento con i numeri.
Le soglie tedesche
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Leitsätze für Ölsamen, daraus hergestellte Massen und weitere Süßwaren
Deutsche Lebensmittelbuch-Kommission, pubblicate dal ministero federale dell’alimentazione e dell’agricoltura. Nuova stesura del 4 novembre 2021 (BAnz AT 22.12.2021 B2; GMBl 1/2022, pp. 16-20). I valori citati stanno ai paragrafi 2.3.1, 2.3.2 e 2.4.2.
bmleh.de/SharedDocs/Downloads/DE/_Ernaehrung/Lebensmittel-Kennzeichnung/LeitsaetzeOelsamen.pdf — consultato 24 agosto 2026
Da qui vengono le uniche soglie numeriche di composizione citate in queste pagine: 48, 35 e 17 per cento della massa base del marzapane. Non è una legge: è un testo che descrive cosa si intende con quel nome, e che autorità e tribunali usano come metro.
Un numero sbagliato che circola, e va detto. Per la sostanza secca di mandorla della massa base si legge spesso 52 %. Nel documento quella cifra non compare da nessuna parte: il valore è 48 %, e l’Edelmarzipan — a cui il 52 viene talvolta attribuito — non ha alcuna soglia propria di mandorla, ma un minimo di 70 parti su cento di massa base.
Aperta Disciplinari e registro europeo.
Le denominazioni protette
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Disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta “Ricciarelli di Siena”
Pubblicato dal MASAF nella raccolta dei disciplinari italiani, categoria Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria. L’articolo 5.1 fissa le quote degli ingredienti per un chilogrammo di impasto.
masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3347 — consultato 24 agosto 2026
È l’unico vincolo numerico italiano su un impasto di mandorle citato in queste pagine: mandorle dolci fra il 35 e il 50 per cento, albume fra il 6 e il 12.
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Disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta “Pistacchio Verde di Bronte”
MASAF. Registrato con il regolamento (UE) 21/2010 (GU L 8 del 13 gennaio 2010) e modificato dal regolamento (UE) 2017/332 (GU L 50 del 28 febbraio 2017).
masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3343 — scheda di registro: ec.europa.eu/agriculture/eambrosia, EUGI00000013654 — consultati 24 agosto 2026
Serve alle pagine sul pistacchio: una sola cultivar innestata su terebinto, tre comuni fra 400 e 900 metri, essiccazione sotto i 50 gradi, umidità non oltre il 6 per cento.
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Lübecker Marzipan IGP — scheda di registro
Registro europeo delle indicazioni geografiche, scheda EUGI00000013043, fascicolo PGI-DE-0657. Protetto dal 2 luglio 1996 con il regolamento (CE) 1263/96.
ec.europa.eu/agriculture/eambrosia/geographical-indications-register/details/EUGI00000013043 — consultato 24 agosto 2026
⚠ Il disciplinare non è stato aperto: è una registrazione del 1996 in regime semplificato e il registro non pubblica un documento unico. Le proporzioni che circolano per questo prodotto sono qui sotto, fra le cose riportate.
Riportata Non aperta.
Quello che non è stato verificato
Elencato qui perché un dato debole nascosto in mezzo a dati solidi li indebolisce tutti.
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Le proporzioni del Lübecker Marzipan
Settanta parti di massa base su cento per il Lübecker Marzipan, novanta per la versione “Edel”. Lette su un portale specializzato in indicazioni geografiche, non sul disciplinare, che non è consultabile. In pagina non sono usate come dato certo.
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Gli estremi del decreto della ventiseiesima revisione
Circola come “decreto ministeriale del 6 febbraio 2026”, ma né la data né il numero di protocollo compaiono nel testo del decreto che è stato aperto. Per questo qui si cita la revisione e la data di pubblicazione, non il numero.
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L’assenza di una definizione italiana di marzapane
È stato verificato che nessuna delle denominazioni protette italiane di panetteria e pasticceria riguardi il marzapane o la pasta di mandorle, e che la direttiva europea sui prodotti di cacao e cioccolato non li definisca. Non è stata fatta una ricerca completa su tutta la normativa italiana ed europea: i due portali che la consentono non erano interrogabili. Per questo in pagina si dice cosa è stato controllato, e non “non esiste”.
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Il conteggio dei prodotti pugliesi
Il foglio regionale della ventiseiesima revisione contiene 414 voci numerate, contate una per una. La Regione, in un comunicato del gennaio 2024, ne dichiara 365. La differenza non ha una spiegazione documentata, e qui non se ne inventa una.
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Le date del Pistacchio di Bronte
Il registro europeo indica come data di protezione il 7 agosto 2003, mentre l’atto di registrazione è del 2010. La discrepanza non è spiegata: in pagina si cita il regolamento, non la data.
Nota Sui documenti che si spostano.
Se un indirizzo non risponde più
I documenti citati sono quasi tutti PDF su portali pubblici, e cambiano posto: l’elenco dei prodotti tradizionali viene ripubblicato ogni anno, e con lui si spostano sia il file sia i numeri delle schede. Per questo qui accanto a ogni fonte c’è il titolo esatto e l’ente: se l’indirizzo non risponde, il documento si ritrova cercando quel titolo sul sito di quell’ente.
E se una revisione nuova cambia i numeri, cambiano anche queste pagine. La data in cima dice quando è stato fatto l’ultimo controllo.