Pasta di Mandorla

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Pasta reale

Chi la cerca vuole spesso due cose diverse. In Sicilia e in Puglia è un impasto dolce di mandorle; tra Emilia e Marche sono le palline dorate che si mettono nel brodo.

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La pasta reale dolce

È mandorla, zucchero e un legante, lavorata a freddo. Secondo la scheda PAT di Erice il nome viene dalle cucine dei palazzi del Regno di Sicilia; è quello che scrive il documento, non una storia verificata. Se la stessa pasta si cuoce sul fuoco con lo zucchero, per la stessa scheda diventa marzapane.

Cosa dicono le schede

  • Erice (PAT Sicilia n. 206): mandorle crude, zucchero, albume. Non si cuoce; serve per fare altri dolci.
  • Tortorici (PAT Sicilia n. 207): nocciole dei Nebrodi al posto delle mandorle, legate con acqua, riposo di 2-3 giorni e forno a 160-170 °C.
  • Puglia (PAT Puglia n. 222): «pasta reale» è il sottotitolo dei dolci di pasta di mandorle, che asciugano 5-6 ore e cuociono a 190-200 °C per circa 10 minuti.

Nessuna delle tre dichiara le dosi: il modulo di registrazione non le chiede. Il confronto completo è nella tavola delle tradizioni.

La ricetta

La pasta reale di casa è la pasta di mandorla a crudo: 250 g di farina di mandorle pelate, 250 g di zucchero a velo, 35 g di albume, scorza di limone. Si impasta, si lascia riposare un'ora in frigo e si usa per paste di mandorla, dolcetti ripieni, rivestimenti. Per modellare frutti e figure conviene la versione cotta della frutta martorana.

La pasta reale in brodo

In Emilia-Romagna e nelle Marche «pasta reale» sono piccole palline di pasta tipo bignè, fatte con farina, burro, uova e un po' di parmigiano, cotte in forno fino a diventare dorate e vuote dentro. Si versano nel brodo al momento di servire. Non contengono mandorle e non hanno niente a che fare con il dolce siciliano.

Per farle in casa: porta a bollore 125 ml di acqua con 50 g di burro e un pizzico di sale, versa 75 g di farina in un colpo e mescola finché la pasta si stacca dalla pentola. Fuori dal fuoco, a tiepido, aggiungi 2 uova una alla volta e 20 g di parmigiano. Con una sac à poche forma puntini grandi come un cece su carta forno e cuoci a 200 °C per 12-15 minuti, finché sono gonfi e dorati.

Domande frequenti

Pasta reale e pasta di mandorle sono la stessa cosa?
In Sicilia e in Puglia sì, nel linguaggio di tutti i giorni: la pasta reale è la pasta di mandorle lavorata a crudo. Per la scheda PAT di Erice, se la si cuoce sul fuoco con lo zucchero diventa marzapane.
Perché si chiama pasta reale?
La scheda PAT di Erice collega il nome alle cucine dei palazzi del Regno di Sicilia. È ciò che riporta il documento, non una ricostruzione storica verificata.
La pasta reale in brodo contiene mandorle?
No. Sono palline di pasta tipo bignè a base di farina, burro e uova, cotte in forno e servite nel brodo.