Pasta di Mandorla

Ricetta siciliana

Frutta martorana

Fichi d'India, arance, pesche, castagne: la frutta martorana è pasta di mandorla cotta, modellata in stampi e dipinta a pennello. In Sicilia si regala per il giorno dei Morti, il 2 novembre.

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Il nome e la scheda

Il nome viene dalla chiesa della Martorana di Palermo, legata al monastero dove secondo la tradizione le suore modellavano frutti di mandorla. I «frutti di Martorana» sono nell'elenco dei prodotti tradizionali siciliani (PAT Sicilia n. 173), ma la voce non ha una scheda descrittiva pubblicata: ingredienti e lavorazione non sono scritti nel documento. Quello che segue è il metodo di casa più diffuso.

La pasta è quella cotta con lo sciroppo, che la scheda di Erice chiama marzapane: è più elastica della pasta a crudo e negli stampi prende anche i dettagli piccoli.

Frutta martorana

Preparazione
2 h
Cottura
10 min
Riposo
24 h
Resa
30 frutti da 30 g

Ingredienti

Dosi per30frutti da 30 g

Pasta reale cotta

  • 500 g farina di mandorle pelate
  • 500 g zucchero semolato
  • 125 g acqua
  • ½ fiala di aroma di mandorla o la scorza di 1 limone (facoltativi)

Per colorare e lucidare

  • colori alimentari in polvere o gel
  • 5 g gomma arabica
  • chiodi di garofano, zucchero semolato

Procedimento

  1. Cuoci zucchero e acqua in un pentolino fino a 115-118 °C, quando lo sciroppo fa il filo.
  2. Fuori dal fuoco unisci la farina di mandorle e l'aroma e mescola energicamente finché la massa è omogenea e si stacca dal fondo.
  3. Rovescia sul marmo leggermente bagnato e lavora con una spatola mentre raffredda; appena tiepida, impasta con le mani fino a renderla liscia e lucida.
  4. Spolvera gli stampi con zucchero a velo o amido di mais. Premi una porzione di pasta in ogni metà, unisci le due metà, sforma e rifinisci i bordi con le dita.
  5. Senza stampi, modella a mano: una pallina con un incavo diventa una pesca, una pallina allungata una pera, una pallina rotolata su una grattugia un'arancia.
  6. Lascia asciugare i frutti 24 ore all'aria, su una gratella, prima di colorarli.
  7. Colora a velature e lucida con la gomma arabica sciolta in acqua calda. Lascia asciugare di nuovo qualche ora.

Note

La pasta si conserva in frigo, nella pellicola, per una settimana: si può fare un giorno e modellare il successivo. I frutti finiti stanno bene due o tre settimane in una scatola, al fresco e all'asciutto, lontano dalla luce che scolora i pigmenti.

Colorare e lucidare

  1. Base. Diluisci il colore in polvere o in gel con pochissima acqua o alcol alimentare. Dai una prima mano chiara su tutto il frutto con un pennello morbido.
  2. Sfumature. Quando la base è asciutta, aggiungi le guance rosse delle pesche e delle mele, le macchie della banana, il verde vicino al picciolo. Più velature leggere sono meglio di una mano carica.
  3. Dettagli. Un chiodo di garofano fa da picciolo per mele e pere, una fogliolina di carta verde completa arance e limoni. Le fragole si rotolano nello zucchero semolato colorato.
  4. Lucidatura. Sciogli un cucchiaino di gomma arabica in due cucchiai di acqua calda e passala a pennello: dà la lucentezza della buccia e protegge il colore.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra frutta martorana e pasta reale?
La frutta martorana è un modo di usare la pasta reale: la si modella in forma di frutta e la si dipinge. In Sicilia i due nomi si usano spesso come sinonimi.
Quando si mangia la frutta martorana?
Per tradizione il 2 novembre, giorno dei Morti, quando in Sicilia si lasciano dolci ai bambini. Oggi si trova tutto l'anno.
Servono per forza gli stampi?
No. Gli stampi in gesso o silicone aiutano con le forme complesse, ma pesche, arance, limoni, fragole e castagne si modellano bene a mano.